Chi lo ha detto che essere belle costa tanto? Di certo non io! In un'epoca in cui chi non ha molti soldi crede di non avere diritto a "I rituali del sé", si dimentica spesso che l'efficacia e il prezzo non vanno sempre di pari passo. Io sono qui, nella terra di mezzo dei compromessi estetici. Perchè non si nasce belle, ma la trascuratezza riesce a imbruttire chiunque.
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martedì 8 dicembre 2015
Recensione: Profumi Yodeyma
Se due anni fa mi avessero anticipato che sarei diventata ossessionata da questo brand, non ci avrei mai creduto. E invece...
Ma andiamo per ordine.
Ho lavorato per anni in profumeria e anche da noi c'erano imitazioni più o meno azzeccate e più o meno economiche. Mi viene in mente Cielo di Byblos che in realtà è la copia sputata di Angel ma a cui manca un pochino quella dolce persistenza tipica di quel profumo e che quindi resta una variante duratura e quasi identica ma con una nota più fresca.
Si trattava comunque di un buon profumo, mentre le imitazioni under 10€ o su quella cifra, come quelli offerti da Creation Lamis (non me ne voglia l'azienda) non mi sono mai piaciuti: quasi caricaturali, dalle boccette grottesche, per nulla persistenti.
Sembrava quando il profumo originale ti va a male e pur conservando una nota di quello che fu, ha un non so che di macilento.
Quando mi è arrivata sotto al musino la possibilità di provare quelli di Yodeyma, sonjo partita con una cautela allucinante approfittando della loro promozione per la quale una minitaglia vapo da 15ml veniva spedita a casa con corriere a soli 4€.
Bam. L'amore!
Sono rimasta scettica fino all'ultimo, fino al momento di doverli spruzzare. Poi quando le fragranze si sono settate sulla pelle ho capito che questo era il real deal della vita.
Non solo potete acquistare un profumo a 4€ per provarlo, ma quei soldi vi ritornano come buono per l'acquisto di un 100ml, e riuscite così a portarvelo a casa per poco più di 18€.
Cioè, pronto?
10€ per un profumo di una persistenza allucinante, perfetto, che non ha viraggi strani e che ti rimane sui vestiti per giorni.
Questi SI che sono profumi fatti bene. E lo dico scevra da ogni possibile condizionamento, li ho pagati di tasca mia e li ho provati sulla mia pelle.
Tutt'ora non me ne faccio una ragione e mi do della stupida per non averli provati prima anche se, dopotutto, le mie precedenti avventure con le imitazioni mi hanno talmente condizionata in negativo che non mi sarebbe mai saltato in mente di pensarci autonomamente.,
Ogni fragranza ha il suo nome e se vi interessa la tabella delle corrispondenze la trovate sulla pagina ufficiale di Facebook di Yodeyma.
Cosa ho provato?
Adriana/ Sì di Giorgio Armani
Non ho avuto modo di sentire l'originale, infatti ho preso questa fragranza solo perchè continuavo a leggere su internet che è assolutamente meravigliosa. Ed è vero.
Dolce, femminile e disincantata. Imperdibile.
Red/ Hypnotic Poison di Dior
Chi non conosce le sue note? Sono celebri e amatissime da anni. proprio per questo c'era il rischio di storpiare un profumo la cui fragranza è sceglitissima e amatissima.
Invece no, centro pieno. Caldo e avvolgente, persistente, lascia la scia caratteristica ma non nausea.
Il/ Lolita Lempicka
Ricercatissimo, impercettibilmente più dolce e meno aspro dell'originale ma assolutamente meraviglioso. La sua freschezza non ha note marine ma fruttate. Quindi rimane un fiorito fruttato, goloso ma non impegnativo. Sa di pulito ma con una vagonata di carattere.
Prosa/ Eternity di Calvin Klein
Conosciuto e amato per le note dolci ma non stomachevoli e per il modo in cui si trasformano all'olfatto diventando più calde mano a mano. Un profumo molto sfaccettato che non ha nulla da invidiare all'originale.
In sostanza?
Li consiglio a tutti, anche per un regalo. Non fissatevi sul fatto che non sono di marca. Dovete fare uno sforzo e pensare alla qualità indipendentemente dal nomignolo stampato sulle confezioni. Al momento nessuno può offrirvi profumi del genere stando sotto i 25€ per ben 100 ml e boccette (finalmente) sobrie, belle ed elegantissime nei colori.
Fatevi furbe! ♥
Un bacio!
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mercoledì 16 aprile 2014
Recensione: Garnier Miracle Skin Cream
Non è sempre oro quello che luccica, si dice.
Purtroppo in questo caso il detto è verissimo soprattutto se a luccicare è il vostro viso.
Scopriamo insieme perchè questo prodotto non mi ha lasciata soddisfatta.
Bhe insomma, non è poca roba eh, così, sulla carta.
Ma via con le danze.
Cosa non mi è piaciuto della Garnier Skin Miracle Cream?
L'ho provata inizialmente applicandone un goccino sul dorso della mano. È una crema lattea e leggera, non troppo densa e non troppo liquida. L'ho stesa con le dita solo su metà della mano per poter valutare coprenza, luminosità e vari ed eventuali benefici.
Nella crema ci sono minuscole sferule di pigmento che si spaccano e rilasciano il colore.
Non è vero che si adatta al colore di pelle, è vero che la coprenza è così infinitesimale che alla fine il colore si nota mentre inizi a stenderla e quando hai finito è un velo sottile e impalpabile.
La texture è molto piacevole ma ci sono i siliconi quindi niente di che. Il problema è la luminosità.
La luccicanza, lo shining.
Troppo. E posso capire che su una pelle liscia e perfetta l'effetto sia in realtà molto gradevole. ma io che sulle guanciotte da castorina ho ancora delle cicatrici da acne ho avuto lo stesso problema riscontrato con i fondotinta minerali con finish dewy-perlato: avevo la fronte a specchio e le guance che sembravano dei crateri. Molto peggio di quanto non siano in realtà. E per notarlo ho dovuto spegnere la luce dello specchio in bagno e approfittare delle infauste braccia del tramonto.
Perchè anche quello ti frega, la sorgente di luce.
Posso ammetterlo?
Mi sono sentita a disagio al punto tale che ho preferito lavarmi la faccia.
E sono assolutamente consapevole del fatto che il parere è soggettivo.
Questo è un prodotto per chi la grana della pelle non la deve affinare proprio per niente, deve avercela già dello 0.1 come i buffer per la manicure.
E a me spiace se sembro un poco dura, lo ammetto, ma dopo aver letto la qualsiasi di questo prodotto mi aspettavo qualcosa che fosse all'altezza.
Tanto più che adoro i correttori roll on Garnier, e mi piace anche la loro bb per pelli grasse (non quella nuova della linea PureActive, che è più siliconica di tutte le altre) anche se la uso poco perchè i siliconi li ha comunque, e sul viso proprio non mi piace usarli.
Quindi ribadisco. Provatela se non avete una pelle problematica e cercate una base per il trucco con un finish luminosissimo, ma se potete cercate un campione o fatevene prestate un goccino da un'amica che la possiede perchè il rischio è quello di lasciarla ad ammuffire in uno scaffale del bagno.
Da qui l'importanza del "Provare", non ci si deve vergognare di chiedere i campioncini alle ditte, o ai negozi.
Con i tempi che corrono, perdonate la sincerità fuorviante, mi rendo conto di aver speso negli ultimi anni una fortuna e di non aver goduto niente.
Progetti come i Ten Pan non nascono per caso.
Io ci metto la faccia nella recensione e voi ce la mettete a modo vostro usando i prodotti di bellezza.
Non dicono una balla quando affermano che noi valiamo: solo, rendiamocene conto.
Un bacione a tutte e a tutti!
Purtroppo in questo caso il detto è verissimo soprattutto se a luccicare è il vostro viso.
Scopriamo insieme perchè questo prodotto non mi ha lasciata soddisfatta.
Prefazione:
Garnier ci sta dando dentro con i prodotti nuovi e con il packaging particolare, su questo niente da dire.
Ringrazio il cielo che Garnier Italia ha dato modo di richiedere un campioncino su Facebook. Campioncino che, diamo a Cesare quel che è di Cesare, non è una bustina ma un tubettino che permette più di due applicazioni ed è arrivato tutto sommato in tempi brevi.
Questa crema viso (ma esiste anche il contorno occhi abbinato) si ripromette di essere un perfezionatore di pelle dando un effetto bellezza istantaneo a cui si uniscono le caratteristiche antietà che invece dovrebbero agire a lungo spettro nel tempo.
Cito:
"Trasformazione visibile immediataLa sua texture si auto-adatta al colore del tuo incarnato liberando, a contatto con la pelle, un concentrato di luce per correggere immediatamente i segni dell'età.Trasformazione visibile duraturaGrazie alla sua formula arricchita con un complesso di attivi anti-età e alla protezione SPF 20, questa crema previene e combatte attivamente i segni dell'età.
"Trasformazione visibile immediata:
Risultati constatati immediatamente
Miglioramento visibile del colorito: uniforme e radioso.
Miglioramento della pelle al tatto: più liscia e più morbida.
Riduzione dei segni della fatica: del mattino alla sera.
Trasformazione visibile duratura:
Risultati provati e constatati in 28 giorni
Riduzione visibile dei segni dell'età: rughe e macchie ridotte, pelle più soda.
Miglioramento visibile della qualità della pelle: pelle più uniforme e grana della pelle affinata. "
Bhe insomma, non è poca roba eh, così, sulla carta.
Ma via con le danze.
Cosa non mi è piaciuto della Garnier Skin Miracle Cream?
L'ho provata inizialmente applicandone un goccino sul dorso della mano. È una crema lattea e leggera, non troppo densa e non troppo liquida. L'ho stesa con le dita solo su metà della mano per poter valutare coprenza, luminosità e vari ed eventuali benefici.
Nella crema ci sono minuscole sferule di pigmento che si spaccano e rilasciano il colore.
Non è vero che si adatta al colore di pelle, è vero che la coprenza è così infinitesimale che alla fine il colore si nota mentre inizi a stenderla e quando hai finito è un velo sottile e impalpabile.
La texture è molto piacevole ma ci sono i siliconi quindi niente di che. Il problema è la luminosità.
La luccicanza, lo shining.
Troppo. E posso capire che su una pelle liscia e perfetta l'effetto sia in realtà molto gradevole. ma io che sulle guanciotte da castorina ho ancora delle cicatrici da acne ho avuto lo stesso problema riscontrato con i fondotinta minerali con finish dewy-perlato: avevo la fronte a specchio e le guance che sembravano dei crateri. Molto peggio di quanto non siano in realtà. E per notarlo ho dovuto spegnere la luce dello specchio in bagno e approfittare delle infauste braccia del tramonto.
Perchè anche quello ti frega, la sorgente di luce.
Posso ammetterlo?
Mi sono sentita a disagio al punto tale che ho preferito lavarmi la faccia.
E sono assolutamente consapevole del fatto che il parere è soggettivo.
Questo è un prodotto per chi la grana della pelle non la deve affinare proprio per niente, deve avercela già dello 0.1 come i buffer per la manicure.
E a me spiace se sembro un poco dura, lo ammetto, ma dopo aver letto la qualsiasi di questo prodotto mi aspettavo qualcosa che fosse all'altezza.
Tanto più che adoro i correttori roll on Garnier, e mi piace anche la loro bb per pelli grasse (non quella nuova della linea PureActive, che è più siliconica di tutte le altre) anche se la uso poco perchè i siliconi li ha comunque, e sul viso proprio non mi piace usarli.
Quindi ribadisco. Provatela se non avete una pelle problematica e cercate una base per il trucco con un finish luminosissimo, ma se potete cercate un campione o fatevene prestate un goccino da un'amica che la possiede perchè il rischio è quello di lasciarla ad ammuffire in uno scaffale del bagno.
Da qui l'importanza del "Provare", non ci si deve vergognare di chiedere i campioncini alle ditte, o ai negozi.
Con i tempi che corrono, perdonate la sincerità fuorviante, mi rendo conto di aver speso negli ultimi anni una fortuna e di non aver goduto niente.
Progetti come i Ten Pan non nascono per caso.
Io ci metto la faccia nella recensione e voi ce la mettete a modo vostro usando i prodotti di bellezza.
Non dicono una balla quando affermano che noi valiamo: solo, rendiamocene conto.
Un bacione a tutte e a tutti!
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